Un ettaro verde

Di grande pregio il Parco secolare fu disegnato nel 1910 dal vivaista Arturo Dubois. Oggi il giardino storico è tutelato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del Paesaggio del Piemonte; il restauro è stato curato da esperti giardinieri sotto la direzione del noto forestale paesaggista Andrea Polidori. La passeggiata si dipana fra grandi alberi come Faggi nelle varietà sylvatica, rex, pendula, splenifolia, Magnolie grandiflora, Tassi, Cedri deodara del Libano, Palme, un alto boschetto di Cafora, Camelia japonica, sasanqua, vernalis, rododendri e ortensie a fioritura ciclica e colorazioni differenti. Il parco accoglie un incantevole giardino all’italiana di siepi di Bosso e rose antiche affacciato sulla Valle dell’elvo, tesoro paesaggistico che da sempre affascina artisti, poeti e letterati.

 

 

L’antica orangerie con la sua Loggia, oggi La Serra dei Leoni, trasformata in uno speciale Cocktail Bar, è il capolavoro architettonico di Mario Passanti, allievo dell’architetto giovanni Chevalley (Siena, 11 ottobre 1868 – Torino, 13 aprile 1954). Il padiglione, egregiamente restaurato, offre, uno splendido scenario: da un lato la riserva naturale Speciale Parco Burcina e il paesaggio che la circonda, dall’altro il panorama del giardino storico, la Villa e in lontananza la Valle elvo. I vecchi semenzai oggi sono il sito di una collezione di piante aromatiche officinali.

 

 

Il Parco ospita opere d’arte e mostre di scultura. Si trovano in forma permanente, in particolare, “Il verbo fluxare”, una tavola rotonda in lavagna dipinta nel 2005 da Lawrence Ferlinghetti in loco in occasione del suo reading, e le opere in ferro dello scultore Valerio Anceschi. Il parco e i giardini di Villa Cernigliaro sono il sito ideale per passeggiate, aperitivi, feste, picnic…