Il centro studi

Villa Cernigliaro, la Dimora storica antonicelliana di Sordevolo, nel Biellese, è vincolata dal Ministero della Pubblica Istruzione e tutelata della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte di Torino.
All’inizio del secolo appena trascorso e in pieno regime fascista, grazie a Franco Antonicelli, la Villa diviene luogo d’incontro e di pensiero politicamente dissidente d’intellettuali come: Ginzburg, Bobbio, Pavese, Einaudi, Frassinelli, Croce, Mila, Zini, Pirandello, Montale, Colonnetti, Frassati, Linati, Levi, Tessa e molti altri. Dal 1998 la Villa è sede ufficiale dell’associazione no-profit Zero Gravità, Villa Cernigliaro per arti e culture, un’esperienza culturale sostenuta nel primo decennio, principalmente dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e dagli enti locali.
L’Associazione è dedita alla valorizzazione della Dimora attraverso la promozione delle arti moderne e contemporanee, le performance e gli avvenimenti delle avanguardie storiche postbelliche. Vede la solidale partecipazione di un pubblico, eterogeneo per età e zona geografica, alle manifestazioni intraprese con significativi esponenti della cultura contemporanea italiana e internazionale, fra i più vicini: Nagaswa, Milo De Angelis, Francesco Conz, Mino Bertoldo, Henry Chopin, Lawrence Ferlinghetti, Jack Hirshman e Agneta Falk, Virgilio Sieni, Giovanni Anceschi, Roland Sabatier, Anne-Catherine Caron, Enzo Minarelli e Paul Polansky.
II Centro Studi Franco Antonicelli ricerca nei luoghi di permanenza e d’ispirazione dello scrittore e di quel gruppo di intellettuali chiamato “collettivo spirituale morale” che si riuniva nella Dimora tutti gli anni per riflettere sui temi di storia, letteratura, poesia, arte, musica.

 

La Piccola Biblioteca Antonicelliana

In linea con la filosofia de I Parchi Letterari®, coordinati dalla società romana Paesaggio Culturale italiano, esso rappresenta un esempio di sviluppo sostenibile, per una fonte non rinnovabile qual è il territorio, che lega le realtà produttive a quelle culturali attraverso la promozione turistica e l’esperienza letteraria, e integra il turismo culturale alla conservazione dei Beni culturali e dell’ambiente, mettendo in risalto la stretta relazione fra sviluppo turistico, crescita economica e conservazione del patrimonio culturale e ambientale, essenziale per la promozione del turismo responsabile. L’associazione, confidando in un rinnovato interessamento degli enti pubblici, è oggi in procinto di avviare i lavori per la creazione della Piccola Biblioteca Antonicelliana a disposizione degli ospiti e di chiunque abbia il desiderio di approfondire il pensiero di questi uomini, grazie alla collaborazione di Patrizia Antonicelli, e Marta Herling, segretario generale dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli che mettono a disposizione due fondi-nucleo provenienti dall’Archivio Antonicelli e dalla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce. Un nuovo pilastro per Villa Cernigliaro dunque si aggiunge a quello della mostra permanente Franco Antonicelli Galleria di simboli insieme con questa nuova edizione del catalogo, già pubblicato nel 1999 in occasione della prima esposizione, ancora un passo verso la riconsiderazione della Storia di quell’Italia virtuosa che tanto può contribuire a riorganizzare le nostre coscienze.

 

nelle immagini dall’alto: disegnini di Franco Antonicelli su carta da minuta