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24 aprile 2012 18:00 - 20:00
In occasione della Giornale Mondiale del Libro promossa dall’Unesco
Villa Cernigliaro, Sala dei Poeti
martedì 24 aprile 2012, ore 18.00
Gabriella Cinti
Il canto di Saffo. Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci
Ed. Moretti & Vitali, Bergamo – gennaio 2011
Interventi
Maria Maletta, Milano
traduttrice grecista, docente Liceo Parini
Giovanni Schiavo Campo, Milano
giornalista indipendente, filosofo e critico d’arte
Performance
Mystis
voce interprete di brani in lingua originale
Il canto di Saffo. Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci è il saggio che raccoglie il lavoro di anni sui Lirici greci antichi. Gabriella Cinti, in arte Mystis, è voce interprete dei testi in lingua originale intorno ai quali dà vita a performance di grande suggestione spettacolare. L’oralità, veicolo della poesia, specie in età arcaica, è il filo conduttore di uno scavo nella lingua e nei presupposti culturali e religiosi antico-ellenici in una ricerca condotta sui versanti dell’antropologia, della psicanalisi, dell’archeo-linguistica, dell’analisi fono-simbolica, della filologia e della mitologia comparate. Il volume si propone di guidare il lettore alla riscoperta di un’esperienza di ascolto della parola più vicina alle modalità di trasmissione originarie, indagando al contempo le ragioni da cui la lirica greca sviluppa i propri autonomi registri stilistici sullo sfondo del vasto repertorio di immagini e racconti di cui il mito rimane depositario per lunghi millenni, praticamente fino a oggi. Intento duplice che, se da un lato intende mostrare la necessità di restituire la vita ai testi attraverso il corpo-strumento della voce che interpreta e anima i suoni, dall’altro cerca di recuperarne la dimensione integrale come prodotto di un linguaggio-pensiero erede della precedente civiltà mesopotamica (tuttora sostrato delle cosiddette lingue indoeuropee, non solo neo-latine), in cui il sacro si rivela come sensibilità ierofanica in un incrocio fra oracolarità, magia, danza e ritualità, che abbraccia altresì ogni manifestazione espressiva dell’individuo e della vita nel suo insieme. La presenza dell’autrice, nel corso della serata, darà occasione di ascoltare alcuni brani re-interpretati dal vivo di questo grande lascito che ci è pervenuto dal mondo classico.
Informazioni: 338.6130616 Carlotta Cernigliaro
Ingresso libero. Aperitivo greco euro 5.00
Gabriella Cinti. Nata a Jesi, dove risiede, ha affiancato per anni l’insegnamento alla critica letteraria. Filosofia, antropologia, archeologia delle lingue europee, etimologia, confluiscono nella sua ricerca sulla lingua e la poesia greca antica, di cui è voce interprete e performer con il nome d’arte Mystis in manifestazioni musicali e teatrali. È protagonista di un cortometraggio realizzato per lei dal regista Rai Gianni Minelli, primo premio al Concorso “Festa internazionale del cinema di Roma” 2010 – sezione Documentario-video-arte. Ha scritto il saggio di apertura dell’Atlante regionale dei vini delle Marche, dal titolo Sentimento ellenico di-vino (2006) e Ma com’era la voce di Saffo. Riflessioni sulla vocalità della lingua poetica ellenica (Edizioni Nuove Scritture – 2007), sorta di saggio introduttivo al volume Il Canto di Saffo, apparso per Moretti & Vitali nel 2011. Per la poesia ha pubblicato nel 2008, con l’editore Pequod, la raccolta Suite per la parola, vincitrice lo stesso anno del Premio Nabokov e sta lavorando alla sua seconda raccolta, Euridice è Orfeo, di cui sono comparsi tre testi nell’Antologia Chi ha paura della bellezza? a cura di T. Kemeny (Arcipelago edizioni 2010). Nel 2011 ha vinto un concorso per un dottorato di ricerca in italianistica dell’Università di Roma-Tor Vergata sui Labirinti di Emilio Villa.
Maria Maletta. È insegnante di latino e greco presso il Liceo-Ginnasio Statale Giuseppe Parini di Milano. Ha collaborato alla stesura della Letteratura greca di Dario Del Corno (Principato, Milano 1988). Ha tradotto, per Adelphi, Nonno di Panopoli, di cui sono usciti i primi tre volumi (Le Dionisiache. Canti 1-12, Milano 1997; Le Dionisiache. Canti 13-24, Milano 1999; Le Dionisiache. Canti 25-36, Milano 2005). Il quarto volume (Canti 37-45) è stato completato ma non ancora pubblicato. Ancora nell’ambito dell’attività rivolta ai testi scolastici ha curato il volume Sallustio, Passi scelti (Principato, Milano 2008). Attualmente si sta occupando dell’opera di Virgilio, sempre con finalità di pubblicazione in ambito editoriale scolastico.
Giovanni Schiavo Campo. Nato nel 1960 a Milano, giornalista indipendente, filosofo e critico d’arte, come poeta ha pubblicato L’oro e il fuoco (All’insegna del pesce d’oro di Vanni Scheiwiller, Milano 1995) e varie edizioni con editori d’arte e in collaborazione con artisti. Ha messo a punto una traduzione dal greco antico dei frammenti di Parmenide, messa in rete dal sito www.cerchioazzurro.blogspot.com con le relative note di commento. Frutto di una ricerca improntata all’I Ching, il millenario oracolo cinese, finalizzata alla grafica del libro, è Ausa (2006), esperimento di autoproduzione editoriale con 20 testi riprodotti sia con mezzi elettronici, sia in versione realizzata in fotoincisione e acquaforte in 30 copie numerate e firmate, tirate a mano e rilegate dall’autore (www.ausapoesia.blogspot.com).
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15 aprile 2012 16:00 - 19:00
BELLE EPOQUE E STILE LIBERTY
musiche di Bizet, Offenbach,Tosti, Strauss, Lehàr, Puccini, Luzzi
Paola Melis, Soprano
M° Alberto Martini, Pianoforte
Villa Cernigliaro Dimora storica, Sordevolo (BI)
Via Clemente Vercellone, 4
domenica 15 aprile 2012 ore 16,00
ore 18,00 Cocktail
PROGRAMMA
- Habanera dall’opera “Carmen” Georges Bizet
- ‘A Vucchella Francesco P. Tosti
- Aria di Euridice dall’operetta “Orfeo all’inferno” Jacques Offenbach
- Can Can galop infernal dall’operetta “Orfeo all’inferno” Jacques Offenbach
- Romanza della Vilja dall’operetta “La vedova allegra” Franz Lehàr
- Aria di Adele dall’operetta “Il pipistrello” Johann Strauss figlio
- Tace il labbro dall’operetta “La vedova allegra” Franz Lehàr
- Le sirene del ballo dall’operetta “La vedova allegra” Franz Lehàr
- Vissi d’arte, vissi d’amore dall’opera “Tosca” Giacomo Puccini
- Ave Maria Luigi Luzzi
Informazioni e prenotazioni: 3457958150 Gianni Rinaldo
Euro 20.00 su prenotazione
Melis Paola, soprano, si è diplomata nel 1999 presso il Conservatorio di musica statale G.Cantelli di Novara. Ha iniziato lo studio del canto fin dall’età di diciassette anni col maestro Rosetta di Vercelli. Ha eseguito vari concerti a partire da Biella collaborando per anni con il Maestro Emilio Straudi e con il maestro Ghirardelli. Vanta di un vasto repertorio che va dal 1400 al 1900 sia sacro che profano operistico, lideristico da oratorio e di operetta. Ha debuttato presso il Teatro coccia di Novara nel 1999 con la Beggar’s opera di Britten nel ruolo di miss Polly Peatchum e l’anno successivo nell’Orfeo agli in feri di Offenbach nella dea Giunone. Nel 2000 si è esibita in Traviata presso villa Mossa in Flora Bervoix.
Attualmente continua la sua attività concertistica sul territorio regionale.
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03 aprile 2012 21:00 - 23:15
I Parchi letterari® Franco Antonicelli
Zero gravità Villa Cernigliaro per arti e culture
CON IL CONTRIBUTO E PATROCINIO DI:
PROVINCIA DI BIELLA
CITTà DI BIELLA
COMUNE DI SORDEVOLO
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI BIELLA
CON LA COLLABORAZIONE DI:
VOCI DI DONNE
EVENTI E PROGETTI
presenta
Lella Costa
Reading
Femminile e singolare. Vedi alla voce poetessa
Teatro Sociale Villani, Biella
3 aprile 2012
ore 21
Lella Costa da voce alle poetesse del ’900,
in un percorso che incontra le parole
delle donne vissute o riscoperte nel secolo passato
e che hanno fatto la Storia della Poesia al femminile,
da Emily Dickinson ad Amelia Rosselli da Sylvia Plath a Kate Clancy.
Racconti di donne, impegno civile di cui cogliamo l’urgenza.
Indice Poetesse
EMILY DICKINSON
AMELIA ROSSELLI
ANTONIA POZZI
ANNE SEXTON
CRISTINA CAMPO
MARGHERITA GUIDACCI
KATE CLANCY
WISLAWA SZYMBORSKA
ANTONELLA ANEDDA
MARINA CVETAEVA
INGEBORG BACHMANN
ELISABETH BISHOP
VANNA MIGNOLI
ANGELA FIGUERA AYMERICH
SILVIA PLATH
CARMEN MARTÍN GAITE
ANNA ACHMÀTOVA
produzione IRMA SPETTACOLI
I Parchi letterari® Franco Antonicelli
Zero gravità Villa Cernigliaro per arti e culture
BI 13817 Sordevolo via Clemente Vercellone 4
Tel 015.2562174 info@villacernigliaro.it
Sito e Fb villacernigliaro.it
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21 marzo 2012 19:00 - 00:00
In occasione della Giornata mondiale della Poesia 2012 promossa dall’Unesco
Prima nazionale
Enzo Eric Toccaceli
In vetta ad un cristallo
Immagini di Alda Merini
a cura di Carlotta Cernigliaro
Serra dei leoni Villa Cernigliaro
21 marzo – 20 aprile 2012
mercoledì – sabato ore 19 – 24, domenica ore 15 – 24
Apertura straordinaria su richiesta
Inaugurazione 21 marzo, ore 19
Il regalo di Enzo Eric Toccaceli, il “fotografo dei poeti” ad Alda Merini,
per il giorno del suo compleanno, che non poteva non essere il 21 di marzo,
Giornata mondiale della Poesia, è questa inedita mostra.
Il corpus si compone di 38 nuovissime immagini in bianco e nero,
lettere e poesie ancora battute a macchina da Alda, dedicate
a Giacinto Spagnoletti, critico letterario scopritore della Merini,
e il volume “In Vetta ad un cristallo” che raccoglie il tutto,
pubblicato da Campanotto Editore.
L’autore, con questa prima nazionale, ci offre il privilegio di guardare
la cristallina vita della poetessa e sentire la vertigine di una tenerezza infinita.
Grazie a Toccaceli si apre così una primavera intensa e leggera a Villa Cernigliaro:
ancora con un ultimo, ancora con un poeta, ancora con una grande anima femminile
che molto avrà per sempre da raccontarci.

Enzo Eric Toccaceli, sull’onda della sua grande passione per l’immagine e la musica
lavora negli anni per riviste, radio e redazioni di giornali.
Negli Anni Ottanta collabora con l’Istituto di Scienze della Musica, dello Spettacolo
e della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma.
Viaggia a lungo; incontra e frequenta personaggi di grande levatura artistica e intellettuale
come John Cage, Julian Beck, Judith Malina, Allen Ginsberg, Gregory Corso,
Lawrence Ferlinghetti, Anne Waldman, John Giorno, Ed Sanders…
Collabora con Rai 2 nell’89; è curator per molte edizioni d’arte e poesia, numerose mostre
e per lo storico marchio del Pulcinoelefante.
Premessa dell’autore
Ho conosciuto Ada Merini – di persona voglio dire – fuori della sua fama che già cominciava a crescere. Erano i primi anni ’90 e andai a Milano a trovarla nella sua disordinatissima casa di Ripa di Porta Ticinese 47 sui Navigli. Il suo habitat era quello che bene appare anche in queste foto: cose, immagini, cianfrusaglie… E gli oggetti anche più improbabili… Una casa sotto-sopra… E tutto all’insegna di una povertà desolante. Con Lei al centro di tutto questo grande caos – per me davvero fascinoso.
Venivo per altro dalle esperienze intense e appassionate dei mie amici della beat generation (Gregory Corso, Allen Ginsberg, Lawrence Ferlinghetti:..), ed ho ritrovato in Alda una forte assonanza… Si fosse, insomma, vissuta a San Francisco o al Greenwich Village di New York la Merini sarebbe stata perfettamente di loro, coi suoi versi spesso incendiari ed estremi.
Alda amava molto i fotografi – ed essere fotografata. Tutte le foto che qui ho recuperato e raccolto Alda le ha fermamente volute… Ho sempre visto Alda quasi come un’attrice, egocentrica, esagitata, imprevedibile… Una vera pop star delle letteratura!
Foto nella sua casa, al massimo nel cortile del suo palazzo o davanti al cancello, o nel pub dello stesso isolato, insomma nel suo ambiente naturale. Quando l’andavo a trovare, ne potevo incrociare tante, di Aldi Merini, gioiose o meno, tristi o allarmate, infinitamente sfaccettate, ma sempre totalmente istintive… Con una forma strana e poetica, peraltro, di gelosia onnivora di possessività perfino infantile.
Io le dicevo tutte quelle bugie che lei amava sentirsi dire… Bugie a fin di bene! Ma le volevo bene, ero realmente innamorato di questo suo fervore e del suo essere totalmente libera da schemi, pregiudizi, luoghi comuni.
Vera performer nata, Alde Merini era capace – naturalissimamente – a teatro (ricordo una sera a Milano), di interrompere brutalmente la lettura azzimata e aulica che delle sue poesie faceva un grande delle nostre scene, arrancare fino al palco e prorompere poi in maniera squisitamente plateale, come in un’uscita scenica di coup de téatre: ” … Si fermi, SI FERMI! Non così… Oh, si vede che Lei non ha mai letto in pubblico!…”.
L’anedottica è sterminata - ma ora qui restano i visi, le immagini, il cambio di luci, e di umore… Oltre ai ricordi di tanti anni di frequentazione, risate, problemi, lacrime, anche liti -: era commossa, specie quando mi parlava delle persone scomparse a lei care: Vanni Scheiwiller che la stampò nelle sue raffinate edizioni; Giorgio Manganelli definito da lei “maestro di un epoca intera”; Davide Maria Turoldo; il critico Giovanni Spagnoletti, che la scoprì e inserì per primo nella sua storica antologia lirica del Novecento. Spagnoletti l’aveva conosciuta molto giovane, nel 10947. Fu sempre lui ancora a pubblicare nella collana che dirigeva per Shwarz il suo primo libro di poesia La presenza di Orfeo nel 1953; Maria Corti che la glorificò portandola alla grande editoria: ultimo trampolino della sua felice stagione finale di notorietà (felice si fa per dire, perché la sua anima rimase purtroppo e per fortuna sempre la stessa, piena di cicatrici e ferite sempre aperte).
I discorsi li facevamo tutti: ma i temi più frequenti erano l’Eros e la Religione, Dio. Questa la sua vera natura – e infondo anche “poetica” scanzonata e insieme assoluta.
Mi parlava anche sempre delle Figlie. Rapporto intenso, con loro, ma assai travagliato – dilaniato, a volte.
Per quindici anni ogni mese – divenne un rito – le regalai un rossetto di gran marca, che lei decisamente “pretendeva” rossetti carichi, vistosi, imbarazzanti perfino.
Interminabili poi le telefonate, in cui lo stress e la cronaca della megabollette da pagare si mischiavano allo humor da barzellette, e tutte le sue vicessitudini alle melodie ricreate delle belle canzoni popolari… Alda suonava il piano, e ci cantava sopra con una vena romantica.
Anni fa lei voleva a ogni costo un suo calendario, da appendere o vendere o regalare, andammo con l’amico Alberto Casiraghy in tipografia, e con una foto della Alda morbidamente sdraiata sul letto tipo Maya vestida – con tanto di occhiali da sole – la facemmo proprio felice.
Con In Vetta ad un cristallo ho raccolto le tante facce e sfaccettature dell’Alda privata, più sfacciatamente intimista… Ironica seria fino al drammatico. A questo ho affiancato importanti testi della poetessa inviati a Giacinto Spagnoletti negli Anni Ottanta (ringrazio affettuosamente e con profonda gratitudine la signora Piera Spagnoletti e i figli Giovanni e Luca per avere concesso i preziosi inediti).
Infine, vorrei testimoniare quanto rimanga fresca la poetessa dei folli e dei Navigli, nei cuori e nella mente di ognuno. Ben al di fuori delle mode, e delle scelte editoriali. La vera Alda amata dalla gente semplice che cantava l’amore e gli esclusi. Enzo Eric Toccaceli
I PARCHI LETTERARI® FRANCO ANTONICELLI
ZERO GRAVITà VILLA CERNIGLIARO
PER ARTI E CULTURE
contributo e patrocinio
Commissione Italiana Nazionale
per l’Unesco
Provincia di Biella
Regione Piemonte
Comune di Sordevolo
Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
Paesaggio Culturale Italiano
In Vetta ad un cristallo, Campanotto Editore, 2011
euro 18.00
Informazioni Carlotta Cernigliaro mobile 3386130616
siti: villacernigliaro.it, parchiletterari.com